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Le detrazioni più comuni del 730: una panoramica

In breve: oltre alle spese mediche, il 730 prevede molte detrazioni che è facile dimenticare: interessi del mutuo, istruzione dei figli, attività sportive, asili nido, abbonamenti al trasporto pubblico (fino a 250 €), spese veterinarie (fino a 550 €, con franchigia), assicurazioni vita, previdenza complementare. La maggior parte si detrae al 19%, alcune sono deducibili. Per ognuna serve la relativa documentazione.

Molte persone, accettando il precompilato senza guardare, rinunciano senza saperlo a detrazioni che spetterebbero loro. Ecco una panoramica delle più comuni, per aiutarti a ricordare se ne hai sostenuta qualcuna nel 2025. Per ciascuna indichiamo come funziona in generale: per sapere se è presente nella tua dichiarazione, dovrai verificare con i tuoi documenti.

Detrazioni al 19% (sconto diretto sull'imposta)

La maggior parte delle detrazioni funziona così: si sottrae dall'imposta il 19% della spesa, entro eventuali tetti. Le più comuni:

  • Spese sanitarie: visite, farmaci, ticket, oltre la franchigia di 129,11 €.
  • Interessi del mutuo sull'abitazione principale: su un massimo di 4.000 € di interessi.
  • Istruzione: scuola (fino a 1.000 € per alunno) e università.
  • Attività sportive dei ragazzi 5-18 anni: fino a 210 € ciascuno.
  • Asili nido: fino a 632 € per figlio.
  • Abbonamenti al trasporto pubblico: fino a 250 € complessivi.
  • Spese veterinarie: fino a 550 €, con una franchigia di 129,11 € (si detrae solo l'eccedenza).
  • Premi di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni: entro i limiti previsti.
  • Spese funebri: fino a 1.550 € per ciascun decesso.

Deduzioni (riducono il reddito, non l'imposta)

Alcune voci funzionano in modo diverso: invece di scontare l'imposta, abbassano il reddito su cui l'imposta si calcola. Il risparmio dipende quindi dalla tua aliquota. Le principali:

  • Contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e volontari.
  • Previdenza complementare (fondi pensione): deducibile fino a 5.164,57 € all'anno.
  • Contributi per colf, badanti e baby-sitter: la parte a tuo carico, fino a 1.549,37 €.
  • Assegni periodici versati all'ex coniuge (esclusa la quota per i figli).

La differenza tra detrazione e deduzione, in breve

Vale la pena capire la differenza, perché incide sul risparmio. Una detrazione è uno sconto diretto sull'imposta da pagare (di solito una percentuale fissa, il 19%). Una deduzione abbassa invece il reddito imponibile, quindi il risparmio effettivo dipende dalla tua fascia di reddito: la stessa somma dedotta fa risparmiare di più a chi ha un'aliquota alta.

Come usare questa lista

Scorri l'elenco e chiediti: nel 2025 ho sostenuto una di queste spese? Se sì, verifica con le tue ricevute se è presente nel precompilato e se l'importo è corretto. Questa guida elenca cosa esiste: per sapere cosa c'è effettivamente nella tua dichiarazione servono i tuoi documenti, e per i dubbi un CAF o un professionista è la figura giusta.


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Spiega730 legge la tua dichiarazione e ti spiega ogni voce presente, con l'importo e il "dove controllare". Include anche una checklist delle detrazioni comuni, così verifichi se ne hai dimenticata qualcuna — sempre con i tuoi documenti alla mano.


Questa guida ha scopo informativo e si basa sulle istruzioni dell'Agenzia delle Entrate. Non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato. Ultimo aggiornamento: giugno 2026.

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